ASCOLTA IL TUO CORPO

“Solo attraverso la consapevolezza del nostro corpo possiamo vincere le barriere che il quotidiano vivere difensivo frappone tra noi e il mondo. La maggior parte delle malattie psicosomatiche, infatti, sono la conseguenza inevitabile di un sentimento represso che, una volta reso muto, diventa lacerante nel suo bisogno di farsi ascoltare.” Aldo Carotenuto



Nell’ultimo articolo ti ho parlato di come il tuo viso possa raccontare qualcosa di molto profondo sul tuo stato di Benessere psico-fisico.
Oggi, voglio spiegarti come in realtà tutto il nostro corpo parla e comunica con noi.
Innanzitutto, in che modo?
Continuamente ci dà stimoli: un rossore, una sensazione di gonfiore, una gamba dolorante, una pelle secca, mal di testa, un intestino pigro,...
I sintomi sono infiniti e tutti soggettivi ma la cosa che li accomuna è che tutti sono lì per dirci qualcosa, per farci capire qualcosa in più di noi e di ciò che abbiamo bisogno.

Per imparare ad ascoltare il proprio corpo, inizialmente dobbiamo fermarci e capire come comunica con noi.
E’ come se, molte volte fossimo troppo distanti da lui e non ci rendessimo conto di quello che vuole dirci. Dobbiamo semplicemente “tornare in noi” e ascoltarci con più attenzione.

Con questo articolo voglio renderti più consapevole di alcune reazioni che il nostro corpo manifesta e che hanno un significato molto più profondo a livello emotivo, che dobbiamo solo imparare a cogliere.

Avere una visione di insieme, di relazione tra mente, corpo e spirito, far capire come sia importante lavorare su tutti gli aspetti che ci compongono è un compito che mi sono prefissata per poter far raggiungere dei risultati a livello sì estetico, ma anche interiore.


In ogni parte del nostro corpo fisico, vi sono scritte la nostra storia, i nostri bisogni, i nostri punti di fragilità e di forza.
Dobbiamo avere il coraggio di cercare, uscendo dai confini tracciati e dalle strade in cui abbiamo sempre camminato.
Voglio per questo donarti una chiave di lettura del corpo differente.
E’ ovvio che, i sintomi del nostro corpo possono sempre essere collegati a una miriade di fattori, tra cui uno stile di vita e alimentare non corretto, ma ti assicuro che c’è una correlazione a livello emotivo molto importante a cui non siamo semplicementi abituati a prestare attenzione.

Iniziamo :)


La pelle è la tela delle nostre emozioni, è il punto di contatto e di separazione tra il dentro e il fuori, tra la bugia e la verità, tra la paura di essere noi stessi e il coraggio di farlo.
Tutto ciò che si presenta sul tessuto manifesta problemi legati al contatto, alla comunicazione, all’espressione emotiva, alle relazioni.


L’apparato digerente rappresenta il nostro modo di “digerire” e “mandare giù” esperienze o situazioni, di assimilarle o eliminarle.
Può rappresentare la paura di lasciar andare persone o situazioni che abbiamo vissuto.
Gastriti, bruciori di stomaco, stipsi, diarrea, stomatiti sono alcuni tra i segnali che ci indicano l’anomalo funzionamento.


Il mal di testa può indicare il bisogno di allentare l’eccessivo controllo razionale, e quindi il desiderio di lasciare più spazio all’intuizione.


L’apparato respiratorio può raccontare dei problemi che si vivono nell’ambiente familiare o lavorativo e dei conflitti, disagi, tristezza, dolori o frustrazioni che vi si respirano.
Bisogno o mancanza di indipendenza o di autonomia.
Possono manifestarsi problematiche alle vie respiratorie, bronchi, polmoni, naso, gola.


L’apparato cardiocircolatorio esprime la capacità di gestione dei nostri affetti più profondi, degli istinti e delle emozioni, la capacità di dare e ricevere amore, in primis verso noi stessi e poi per gli altri.
Permette la libera “circolazione” della gioia, delle passioni, dell’amore che caratterizzano la nostra vita.
Si possono collegare aritmie, brachicardie, ipertensioni.


L’apparato urinario ha come significato profondo il ritrovare la percezione della nostra vera essenza.
Emozioni che si collegano come la paura, l’eccessivo giudizio, i pensieri autodustruttivi, la difficoltà al cambiamento, possono far emergere problematiche ai reni o alla vescica.


L’apparato genitale esprime spesso conflitti legati al nostro modo di vivere la sessualità e dai limiti che ci imponiamo nel rapporto personale e di coppia.
Si collegano rabbia, frustrazioni, difficoltà a lasciarsi andare e vivere con intera pienezza e ancora, la difficoltà ad entrare nelle proprie emozioni.


Come utilizzare questi “input”?
Pensa a dei sintomi, più o meno ricorrenti che vivi.
Prova ad affiancare all’organo di riferimento il collegamento a livello emotivo.
Cerca una corrispondenza tra le indicazioni che ti ho fornito.
Poniti delle domande, cerca delle risposte del perchè di quel tuo modo di agire e comportarti.
Ascoltati..Inizia il meraviglioso viaggio dentro di te.

Un abbraccio
Giulia

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